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non solo bere: BRUNO ROCCA Azienda Agricola RABAJA’

BRUNO ROCCA Azienda Agricola RABAJA’

L’amore per la terra, la passione per il vino

C’è chi va in pellegrinaggio alla Mecca, chi a San Pietro, chi a San Siro (preferibilmente a vedere l’Inter …) e chi come noi va a Barbaresco da BRUNO ROCCA; dove dalla splendida terrazza

rabaja_vigna_2della proprietà abbiamo potuto ammirare in religioso silenzio il vigneto che dà i natali al Barbaresco Rabajà: il nostro preferito! Del quale, se avessimo potuto, avremmo volentieri esaurito tutte le scorte di magazzino, riserve private comprese. Abbiamo visitato la cantina insieme alla simpatica ed intraprendente Luisa Rocca che ci ha invitato ed accompagnato durante il tour nell’azienda di famiglia che non a caso si chiama “Azienda Agricola Rabajà”. Azienda: perché il vino da solo non si produce: c’è bisogno di teste e braccia, di contadini e contabili, di esperienza ed innovazione. Agricola: perché il legame con la terra è forte, imprescindibile ed indissolubile. Rabajà: perché la cantina è sita in zona Rabajà ed è posizionata esattamente sopra l’omonimo vigneto. Prima di parlare di vini e vigneti è però doveroso darvi una panoramica dell’azienda che i Rocca curano con molta attenzione fin nei minimi particolari: la migliore eno-tecnologia, dalle deraspatrici alle imbottigliatrici, è utilizzata per far sì che il processo di produzione del vino sia il più naturale possibile ed in modo che l’uva si trasformi in vino con il minor numero di interventi esterni. Tutti gli ambienti, che dove serve sono a temperatura e umidità controllate, sono molto curati anche dal punto di vista estetico; ci si rende conto di essere in una azienda legata alla sobria eleganza contadina ma con un tocco essenziale di design. Nulla è lasciato al caso, ma nulla allontana dall’idea che in questa azienda la cosa più dsc_0616importante non sia l’immagine ma il contatto diretto con il territorio ed il legame con la tradizione agricola e vitivinicola proprie della zona. Abbiamo avuto il piacere di conoscere e chiacchierare anche con Bruno Rocca, uomo dal sorriso schietto e sincero che ama più parlare della terra e delle vigne piuttosto che del vino; come se questo fosse semplicemente la logica conseguenza del duro lavoro in vigna e della natura del territorio. Bruno e Luisa ci hanno dato la giusta visione del loro lavoro e della filosofia dell’azienda che possiamo riassumere in poche parole: amore per la terra, passione per il vino. I vigneti di proprietà sono sparsi tra Barbaresco, Neive e Vaglio Serra e sono coltivati a nebbiolo, dolcetto, barbera e chardonnay. Ogni vino ha la sua storia e ogni storia ha la sua piuma per essere scritta; dsc_0638così dalla fine degli anni ‘70 ad oggi troviamo sulle etichette le piume da calamaio, simbolo dell’azienda, disegnate a china dall’artista Gianni Gallo (scomparso nel 2011) appositamente per i Rocca. Dopo aver visto i vigneti e parlato di vino, abbiamo “felicemente” degustato in loco le seguenti bottiglie: Chardonnay 2014: unico bianco prodotto dai Rocca, intensamente fruttato al naso, al palato è pieno e armonico.

Luisa e Brubno Rocca
Luisa e Bruno Rocca

Barbera d’Asti 2015 e Barbera d’Alba 2015: rossi dal colore pieno tendente al viola; l’Asti si fa notare per freschezza, acidità e uno spiccato gusto di ciliegia; l’Alba è più corposo e ricco di frutta nera e rossa. Barbaresco 2013: molto elegante. Blend di uve provenienti da più vigneti del comune di Neive (Marcorino, Fausoni, San Cristoforo e Currà) che vengono vinificate separatamente; dal colore granato intenso e una spiccata nota balsamica. Barbaresco “Coparossa” 2013: ultima annata vinificata, poi questo vino è uscito dalla linea prodotti; un barbaresco caldo che oltre alla frutta esprime sentori di tabacco e spezie. Barbaresco Rabajà 2013: splendido. Dal colore granato intenso al naso stupisce per fiori e frutta. Sapori che si ritrovano in bocca accompagnati da spezie e avvolti in un corpo tanto morbido quanto elegante e pieno. Barbaresco Maria Adelaide: questo barbaresco non viene prodotto tutti gli anni; è dedicato alla mamma di Bruno il quale decide se produrlo o meno in base alla bontà dell’annata e lo crea selezionando le uve migliori dai diversi vigneti. Tutto ciò conferisce a questo barbaresco eleganza rara e carattere “internazionale” (inteso come complimento); di corpo caldo e persistente è ricco di frutta, fiori e spezie. Barbaresco “Currà” 2012: non ancora in commercio ci è stato fatto degustare in anteprima. Il vigneto è l’ultima acquisizione dei Rocca ed il vino è stato seguito nel suo processo produttivo quasi esclusivamente da Francesco, l’altro figlio di Bruno, che come il padre lavora a diretto contatto con la terra e segue con competenza la poduzione dei vini. Il Currà è un vino fresco ed elegante, molto fruttato e dal finale lungo e speziato (dedicheremo al Currà una recensione specifica). Luisa ci ha guidato nella degustazione e ci ha presentato anche il suo team rosa, un bel gruppo di ragazze che supporta dagli uffici il lavoro in vigna e cantina. Non è possibile definire esattamente le competenze in una azienda di famiglia, ma se Bruno e Francesco rappresentano principalmente la parte “produttiva”, a Luisa è lasciato l’arduo compito dell’amministrazione e del settore commerciale; con la sua verve presenta in giro per il 20170311_152703mondo l’azienda e i suoi prodotti in modo preciso e competente, con l’entusiasmo di chi l’azienda non solo la gestisce ma la vive intensamente. Visitare l’Azienda Agricola Rabajà BRUNO ROCCA è davvero una bella esperienza. E’ un’attività di tradizione contadina a conduzione familiare e durante la visita si percepiscono subito delle caratteristiche che si ritrovano nel gusto dei vini prodotti: sincerità, passione e qualità. E’ bello ritrovare nel bicchiere gusti sempre diversi, che cambiano da annata ad annata, derivanti dal sapiente lavoro di cura dei vigneti e dall’attenzione nel processo di vinificazione che deve essere “puro”. Quello che la terra dona alla vigna e all’uva viene “affettuosamente” difeso durante la vinificazione in modo che il vino esprima fedelmente le caratteristiche del territorio. Per questo definiamo i vini di Bruno Rocca sinceri. Se come noi siete appassionati di vino una tappa da Bruno Rocca è fondamentale; per questo ringraziamo ancora Luisa e Bruno per l’accoglienza, sperando di poter conoscere in futuro anche Francesco … così abbiamo già pronta la scusa per tornare a trovarli!

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Per tutte le info: www.brunorocca.it

 

Bevete responsabilmente …. e bene !

Alessandro e Gianluca

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